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Tutti i candidati di Potere al Popolo per il collegio di Padova

CANDIDATI POTERE AL POPOLO PADOVA
Siamo i giovani che lavorano a nero, precari, che spesso emigrano per trovare di meglio, i lavoratori che devono far quadrare i conti a fine mese, i migranti che vengono cacciati e ridotti in schiavitù, i disoccupati e i poveri che vengono abbandonati al loro destino, le donne vittime di soprusi e discriminazioni, gli studenti consegnati a un futuro di sfruttamento. Siamo le persone normali, che abitano le periferie e subiscono lo smantellamento della sanità, quelli che non hanno voce… ma che non si sono arresi. Abbiamo dato vita a un progetto che in due mesi ha mobilitato decine di migliaia di persone, attivando percorsi di democrazia diretta in tutto il paese. Da sud a nord oltre 150 assemblee territoriali hanno elaborato collettivamente un programma a partire dai bisogni reali del popolo e stanno scegliendo, per la prima volta, da sé candidati che siano diretta espressione delle quotidiane resistenze che attraversano i nostri territori: figure di rottura e di lotta. Istruzione, sanità, lavoro, tutela ambientale: mettiamo al centro le nostre esigenze, i nostri desideri, i nostri sogni. Possiamo rompere il teatrino della vecchia politica e finalmente scalzarlo con un’alternativa concreta! #accettalasfida #poterealpopolo

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GIULIA CARRARO detta CAUA, 31 anni – Candidata al Collegio Plurinominale della Camera dei DeputatiSono nata a Padova 31 anni fa. In famiglia non si ha memoria di avi provenienti da “fuori”. Ho smesso di studiare in terza superiore; ciononostante, mi sono laureata in giurisprudenza. L’avevo scelta per poter fronteggiare adeguatamente chi, col diritto o grazie alla sua ignoranza, approfitta di qualcun altro. Ora ho un contratto precario come operatrice legale nell’accoglienza dei richiedenti asilo e, ogni giorno, imparo qualcosa da chi viene dall’altra parte del mondo ed è un miracolo che sia vivo. Da quando ero in seconda superiore il mio ossigeno è stata la lotta, dapprima nei “collettivi studenteschi” per il diritto allo studio per tutti, poi nei Clash City Workers per i diritti di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori. Con le compagne di lotta abbiamo trovato forza, abbiamo capito che la debolezza che si vuole attribuita al genere femminile è una bugia: abbiamo insieme capito che ci possiamo e ci dobbiamo liberare da sole. Ora, non riesco a pensarmi se non come un NOI. Ed è per questo che noi ci candidiamo, mica io!
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GIANLUCA MAESTRA, 43 anni – Candidato al Collegio Plurinominale della Camera dei DeputatiClasse 1974.
Insegnante di Italiano, Storia e Geografia alla scuola media, con diploma artistico e laurea in Storia dell’Arte.
Membro del comitato padovano per la LIP (Legge di iniziativa popolare per la Scuola della Costituzione).
Sindacalista CO.BAS.
Già operaio-magazziniere nella distribuzione e tante altre cose, tra le quali molte precarissime (animatore di strada, operatore sociale, animatore per bambini, cameriere, “cuoco”…).
Figlio di figli del baby-boom.
Padre friulano, madre siciliana (poveri alla nascita, benestanti all’arrivo).
Fratello di un fratello ed una sorella cittadini del mondo.
Padovano d’adozione da quasi un quarto di secolo.
Sposato con una donna dalle grossissime spalle.
Padre di due bellissimi scarrafoni (femminuccia e maschietto).
Ateo.
Anarchico.
Dadaista.
Artista iscritto honoris causa al Maivismo.
Ricorda con affetto Zarathustra, Pasolini, Bakunin.
“Abbiate sempre Pazienza!”
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GIORGIA D’ANDREA, 37 anni – Candidata al Collegio Plurinominale della Camera dei DeputatiHo 37 anni, ho una bambina di sei mesi e faccio l’avvocato giuslavorista. Da più di dieci anni sono politicamente attiva, in particolare nella difesa del diritto alla casa, al lavoro e dell’ambiente. Ho contribuito alla creazione del comitato di lotta contro l’inceneritore di Padova e teso alla richiesta di una maggiore diffusione della raccolta differenziata. Sono stata responsabile di uno Sportello Sociale avente lo scopo di prestare assistenza legale gratuita per tutti coloro che si trovano in difficoltà abitativa, che hanno problemi di lavoro e che hanno visto tali problemi aggravarsi a causa della crisi economica.
Credo che anche nel 2018 si possa ed anzi si debba continuare a parlare di lotta di classe e a battersi per la tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori tutti, dando risalto alle nuove professionalità combattendo ogni sfruttamento e discriminazione.
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ERMANNO GIACHIN, 65 anni – Candidato al Collegio Uninominale della Camera dei DeputatiMi chiamo Ermanno Giachin e ho 65 anni. Sono nato e vissuto in Veneto. Veneto per me significa il mio amore per il fiume Brenta, dove ho trascorso e trascorro il mio tempo libero e in difesa del quale ho partecipato a tutte le lotte dagli anni 70 sulla estrazione selvaggia della ghiaia fino alle ultime in difesa delle falde acquifere. Ho lavorato per 45 anni, ho fatto politica per 50 e ho scelto di vivere con la massima libertà. La passione è il mio tratto dominante che mi ha fatto amare e odiare, sia nell’ambito personale, sia in quello politico, sia in quello lavorativo, ma mi ha regalato delle amicizie e dei rapporti di stima profondi, a cui tengo moltissimo. Niente mi è stato indifferente. Non sono diventato né ricco né importante, ma spero di essere abbastanza ricco e importante per tutte le persone che come me vogliono cambiare questo mondo. Spero questo valga anche per Potere al Popolo: anzitutto un desiderio di avventura da condividere con tutti quelli che dal popolo vorranno partecipare
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TIZIANA TASSETTO, 48 anni – Candidata al Collegio Uninominale della Camera dei DeputatiSono nata nella primavera del 69 in provincia di Torino, dove sin dal liceo ho partecipato ai movimenti studenteschi degli anni 80 che affrontavano i temi del nucleare e della difesa della scuola sotto attacco dal Ministro Falcucci (governo Craxi).
Per motivi di lavoro ho girato il bel paese e l’Europa, non lasciando mai la mia coscienza politica nel cassetto, sviluppando una forte sensibilità per la difesa dei diritti delle donne e contro le discriminazioni di genere.
Dopo la laurea in ostetricia ho preso servizio presso ULSS 17 (ora AULSS 6) e sono diventata delegata e RSU dei lavoratori iniziando il mio impegno sindacale per USB.
In questa veste porto avanti la difesa dei diritti dei lavoratori e la battaglia per garantire i servizi pubblici ed estesi, con particolare attenzione proprio al mondo delle donne.
In veste di eletta negli organismi confederali di USB ho supportato la vertenza delle lavoratrici ex S. Tecla impegnate per mesi in presidio della bassa padovana.
Sono impegnata nel più grande progetto territoriale della stessa AULSS 6 per portare un corso di Educazione sessuale nelle scuole, progetto sempre sotto attacco da parte di organizzazioni e gruppi oscurantisti, che viene difeso anche nelle sedi istituzionali dal sindacato.
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CHIARA PATRIZIA TARDIVELLO, 63 anni – Candidata al Collegio Plurinominale del Senato della RepubblicaHo 63 anni, sono pensionata, single e madre di un ragazzo di 29 anni.
Per 37 anni ho lavorato in una fabbrica metalmeccanica e per anni ho fatto parte della rappresentanza sindacale aziendale. Ho terminato la mia carriera lavorativa come medium-manager qualche anno fa.
Da sempre sono iscritta alla CGIL, prima in FIOM, dove ho ricoperto vari incarichi dalla segreteria provinciale al Comitato centrale nazionale, e ora, da pensionata, sono impegnata nello SPI nell’area di opposizione “Il sindacato è un’altra cosa” per ridare dignità a lavoratrici e lavoratori.
Nella mia vita ho sempre cercato di dare il mio contributo per la salvaguardia dell’ambiente e del sociale, contribuendo anche ad evitare che una struttura sociale diventasse un supermercato e restituendo alla cittadinanza un cinema teatro, aiutando lavoratori e lavoratrici in vertenza, migranti e richiedenti asilo in difficoltà.
Sono convinta che ogni persona sia uguale all’altra, indipendentemente da sesso, colore, razza e ceto sociale. Per me la Costituzione Italiana va difesa e tutelata perché, se applicata in ogni sua parte, corrisponde alla forma più democratica per governare una Repubblica e per garantire l’uguaglianza sociale.
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ISMAIL AIT YAHYA, 54 anni – Candidato al Collegio Uninominale del Senato della RepubblicaSono ingegnere elettronico laureato in Francia e sono venuto in Italia alla fine degli anni ‘90. Ho lavorato come operaio in alcune aziende padovane e attualmente mi occupo della manutenzione del tram di Venezia. Ho partecipato alla costituzione della Rete del Lavoro Migrante contro la legge Bossi-Fini e sono impegnato nella difesa dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Sono sposato e ho una figlia di sei anni. Vorrei con la mia candidatura contribuire alla costruzione di una società di tutte e di tutti, libera dal razzismo e dalla xenofobia.
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MAURIZIO OREFICE, 31 anni –
Candidato al Collegio Plurinominale della Camera dei DeputatiSono un operaio di 31 anni, da circa otto anni trasferitomi per lavoro dalla provincia di Napoli a quella padovana, attualmente risiedo a Camposampiero. Sono iscritto da due anni al PCI sezione Alta Padovana, dove ho trovato un gruppo di compagni che non si sono rassegnati nonostante le enormi difficoltà personali e territoriali. Abbiamo svolto varie iniziative su referendum, lavoro e sanità con volantinaggi e banchetti. Con potere al popolo possiamo finalmente creare un gruppo di lavoro più ampio che sia in grado di difendere gli interessi del popolo senza protagonismi difendendo la dignità di ogni essere umano.
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ENRICA GUZZONATO, 33 anni -
Candidata al Collegio Uninominale della Camera dei DeputatiNata e cresciuta a Padova, sono laureata in Storia dell’arte.
Da qualche tempo sono attivamente impegnata nella difesa del territorio in cui vivo, minacciato da un centro commerciale che dovrebbe insediarsi all’interno di un edificio monumentale, di proprietà del Comune e vincolato dalla Soprintendenza: un esempio di cattiva gestione dei beni comuni, “regalati” a privati che ricercano il massimo profitto a danno della collettività.
Inoltre, come tutti i centri commerciali porterà nuova cementificazione e consumo di suolo, aumento del traffico e dell’inquinamento con conseguente danno alla salute pubblica, chiusura di numerose attività nel commercio di prossimità e perdita di posti di lavoro solo parzialmente rimpiazzati da altri, prevalentemente ad alto sfruttamento, poco qualificati e senza tutele.
Sto con Potere al Popolo perché credo che per opporsi a queste scelte insostenibili dal punto di vista ambientale e sociale sia necessario fare rete ed affrontarle da un punto di vista complessivo.

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