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Invitiamo tutt* le/i Compagn* del PRC di Padova, e più in generale le/gli aderenti a Potere al Popolo di Padova che hanno a cuore il futuro di questo esperimento, a NON votare nella consultazione sullo statuto, perché:

- Oggi, venerdì 5 ottobre, sul sito di PaP nazionale è stata pubblicata l’ultima versione del primo statuto (Indietro non si torna), corredata di ampie note e spiegazioni. Quando i presentatori dello statuto numero 2 (Per uno statuto di tutte e di tutti) hanno chiesto che alla loro proposta venissero dati altrettanto spazio e dignità la risposta è stata un secco NIET.

- Sullo stesso sito è inoltre presente un resoconto della riunione del coordinamento nazionale (svoltasi lunedì scorso) del tutto falsa, nella quale si accusano i sostenitori del secondo statuto presenti in quell’organismo di avere voluto e causato la presentazione di due statuti, laddove, come è noto a tutti e come è stato peraltro ribadito in quella stessa riunione, la nostra richiesta è sempre stata quella di presentare, anche prendendosi il tempo eventualmente necessario, un solo statuto con emendamenti nei punti di dissenso.

- Anche la richiesta di differire, anche solo di una settimana, il voto per consentire a tutti gli aderenti di ricevere le credenziali, e magari le spiegazioni e l’aiuto di cui molti necessitavano, e accedere alla piattaforma è stata respinta senza discussioni, nonostante ancora in questo momento risultino oltre 4000 adesioni non confermate dall’accesso in piattaforma e molti non abbiano ricevuto la mail con il link alla piattaforma o non siano riusciti ad accedere alla piattaforma stessa per motivi tecnici (a me personalmente, qui a Padova, risulta un 6% di casi di questo tipo).

A fronte di tutto ciò, motivando la decisione con la lettera che allego (Perché ritiriamo lo Statuto e non partecipiamo al voto) tutti i presentatori del secondo statuto hanno deciso di ritirarlo dal voto (e, tanto per la cronaca, fra di loro non ci sono esponenti solo del PRC ma anche, ad esempio, della LIP-scuola e dei No-Triv).

Per le medesime ragioni, come leggerete nel secondo allegato a questa mail (Messaggio di Acerbo) il PRC ha deciso di non partecipare al voto sullo statuto, che dovrebbe iniziare sabato 6 ottobre.

Si tratta di decisioni non facili, e certo sofferte per tutti noi che alla costruzione di Potere al Popolo abbiamo dato un contributo sincero e certo non piccolo. Ma si tratta di decisioni necessarie, a fronte di un comportamento che non solo vìola gli elementi minimi di democrazia (non quella borghese, ma quella interna fra Compagn*) necessari alla convivenza tra persone che non hanno, e non possono avere, tutte e solo opinioni coincidenti su tutto, ma che dimostra anche una totale mancanza di rispetto per altr* Compagn*che non si riconoscono nella attuale “maggioranza” del coordinamento nazionale.

Queste decisioni non cambieranno a meno di un immediato cambiamento di rotta, col rinvio della consultazione e con la convocazione di un nuovo coordinamento che ristabilisca un quadro di regole chiare e condivise.

Giuseppe Palomba, segretario provinciale PRC

Padova, 05/10/2018

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