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Mobilitazione davanti a Palazzo Moroni, promossa dai comitati degli abitanti delle case popolari di via Brofferio e Vivanti e di via Morandini e di via Guido

294312959_1454202111692088_6539338321305176835_nQuesta mattina la mobilitazione davanti a Palazzo Moroni, promossa dai comitati degli abitanti delle case popolari di via Brofferio e Vivanti e di via Morandini e di via Guido,, con lo Sportello Sociale / Gap – Padova e i compagni dell’ Unione Inquilini Padova Padova e dello Catai
No a spese condominiali insostenibili!
Canoni e spese devono essere compatibili con il reddito!
In questi mesi è esploso il carovita mentre salari stipendi e pensioni non hanno avuto nessuna rivalutazione.
Il numero delle persone e delle famiglie che sono in gravi difficoltà economiche aumenta ogni giorno, e ci si può aspettare soltanto che la situazione peggiori.
In molti blocchi di case popolari a Padova le spese condominiali hanno avuto un incremento arrivando a cifre che sono di gran lunga superiori ai canoni e sono assolutamente insostenibili per i residenti.
Non se ne esce con bonus , misure una tantum o con qualche sostegno ad personam.
C’è un punto fondamentale che vale sempre ed è alla base dello stesso sviluppo , purtroppo lontano, della edilizia residenziale pubblica nel nostro paese: le case popolari sono state costruite con le trattenute sui redditi delle lavoratrici e dei lavoratori e avevano il preciso scopo di garantire a tutte/i un alloggio dignitoso a un costo accessibile.
Una scelta politica conforme al dettato costituzionale che impone alla Repubblica, cioè allo Stato, alle Regioni, alle Province e ai Comuni, di ” rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitando di fatto le libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana ecc..”
Niente di più chiaro .
Comune, Regione, Governo nazionale, si devono assumere le loro responsabilità e non permettere che ci si debba togliere letteralmente il pane di bocca per pagare affitti e spese condominiali o aggravare con debiti enormi persone o famiglie che già stentano ad arrivare a fine del mese o non ce la fanno proprio più.
Chiediamo urgentemente un incontro con il Sindaco e gli assessori competenti per chiedere che si rispetti il principio costitutivo della edilizia residenziale pubblica e il dettato costituzionale.
Unione popolare per una vita degna per tutte/i

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