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Zaia, un colpo al cerchio e uno alla botte – Plauso alla risoluzione del consiglio regionale contro riarmo

zaiaIl presidente del Veneto Luca Zaia decide di non decidere. Nonostante il caldo torrido, i pericoli per le lavoratrici e i lavoratori impegnati in attività che impongono una esposizione pericolosa al caldo e agli ardenti raggi del sole il presidente del Veneto, Luca Zaia, non riesce nemmeno a scrivere una ordinanza sulla falsariga dei presidenti delle regioni della Lombardia e dell’ Emilia Romagna. Si limita a ricordare le linee di indirizzo di vari organismi internazionali e istituzionali e invita i datori di lavoro a garantire qualche tutela ai loro dipendenti impegnati in condizioni particolarmente difficili: Bontà sua!
Vedremo cosa uscirà dal confronto con i sindacati e vari istituti, ma intanto questo è quello che passa il convento di Luca Zaia: Raccomandazioni sperando che il Meteo nei prossimi giorni sia più favorevole.
Il punto è naturalmente un altro. Il caldo feroce che investe tutte le regioni mediterranee nel periodo estivo nel catino della pianura pianura padana si coniuga con livelli di inquinamento dell’aria insostenibili e con la denaturalizzazione imposta dalla cementificazione e dallo sfruttamento intensivo del territorio.
Continua la strategia della pecetta, dei non interventi, nella totale incapacità, non volontà, di mettere in discussione il modello economico che ancora garantisce, fino a quando potrà durare, larghi consensi. Invece, alle lavoratrici e ai lavoratori va garantita – a salario invariato – la sospensione del lavoro quando salute e sicurezza non sono sufficienti. In secondo luogo (ma questo non è nella testa di lor signori e nemmeno ci può stare) va pensato e praticato il rovesciamento di un modello economico che in nome del mercato, dell’impresa e del profitto fa strame dell’ambiente, del lavoro e dei suoi diritti. Questo è un compito nostro.
Gabriele Zanella, segretario regionale PRC Veneto
Paolo Benvegnù, responsabile Lavoro PRC Veneto

Plauso al Consiglio regionale che ha votato la dettagliata risoluzione della consigliera Erika Baldin (M5S) che esprime esplicita contrarietà al ReArm Europe e che chiede impegno diplomatico per cessate il fuoco e pace in Ucraina. Dopo una serie di manifestazioni pacifiste in tutta Europa, l’atto di un legislatore regionale che tiene conto della maggioranza dell’opinione pubblica veneta e nazionale è un atto democratico.
Ora il Governo ascolti anche una parte della sua maggioranza e storni i fondi destinati alla guerra e alle armi per rilanciare la sanità, l’istruzione e il sistema produttivo di pace. Ci aspettiamo ora che la Lega voti anche in parlamento contro l’aumento delle spese militari imposto da Trump.
Gabriele Zanella, segretario regionale PRC Veneto

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