Comunicato stampa PRC Veneto: “È necessario essere chiari: alle Elezioni regionali noi ci saremo!”
Abbiamo aperto, da qualche mese ormai, una interlocuzione con il centro sinistra per le prossime elezioni regionali perché in qualche misura ci sembrava possibile una svolta sul piano programmatico e della proposta politica, necessaria a nostro avviso, per contrastare efficacemente la destra nella nostra regione. Questa interlocuzione non ha avuto alcun seguito positivo.
Il candidato presidente Manildo e la sua coalizione non ci hanno dato risposte, anzi ci hanno detto che crea problemi la presenza del nostro simbolo: il simbolo che fu di Antonio Gramsci ed Enrico Berlinguer, e soprattutto della principale componente del Movimento operaio, dell’Antifascismo e della Resistenza. Giovanni Manildo, il candidato a presidente, sembra non volere la nostra presenza per non appannare il suo profilo moderato. Buon per lui e per la sua coalizione se pensa che le enormi contraddizioni del nostro tempo, segnato dalla crisi climatica, dalla crescita dei pericolo di guerra, dal genocidio in Palestina, dallo schiacciamento verso il basso delle condizioni di vita dei ceti popolari, si possano risolvere con politiche moderate.
Non andiamo con il cappello in mano da nessuno. Pensiamo che sia necessario costruire un fronte contro la destra e le politiche di cui è stata principale protagonista in questi decenni in cui ha governato il Veneto e con cui oggi governa il paese.
Naturalmente non possiamo accettare pregiudiziali né annacquamenti del profilo programmatico, né ci lamentiamo per gli ostracismi nei nostri confronti. Le contraddizioni radicali del nostro tempo chiedono risposte coerenti che, per quello che ci riguarda, sono la base del nostro impegno politico da sempre.
Rifondazione Comunista sarà presente alle prossime elezioni regionali come è presente da sempre in tutte le mobilitazioni, le vertenze e le lotte nel nostro territorio:
- per l’opposizione alla guerra, al riarmo e all’economia di guerra, per lo stop ai finanziamenti pubblici a questa finalizzati;
- contro le grandi opere e il consumo di suolo che continua a tutti i livelli;
- per il salario minimo di 10 euro all’ora in tutte le attività finanziate dal pubblico;
- per la sicurezza alimentare, ambientale, e nei luoghi di lavoro, contro lo sfruttamento del territorio e del lavoro.
Noi vogliamo:
a) lo stop ai finanziamenti incondizionati alle imprese;
b) il trasferimento ai comuni delle competenze nella gestione del patrimonio pubblico abitativo e adeguati finanziamenti per il recupero dell’enorme numero degli alloggi sfitti, lasciati al degrado e svenduti;
c) politiche di partecipazione diretta delle cittadine/i, delle comunità locali, nella implementazione e nello sviluppo delle energie rinnovabili e chiusura in tempi certi degli inceneritori e delle discariche;
d) maggiori investimenti nel trasporto pubblico locale, riduzione dei costi per le utenze;
e) assunzione da parte della Regione di nuovi medici e sanitari per ridurre le liste d’attesa nonché di tecnici della prevenzione per avere territori e luoghi di lavoro più salubri;
f) adeguati finanziamenti alla Scuola pubblica per garantire a tutti un effettivo diritto allo studio.
Gabriele Zanella, segretario regionale PRC Veneto



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